Blog

Ott25

It-bag: le borse che hanno fatto la storia della moda

Le borse, irrinunciabili alleate delle donne, ma anche oggetto di desiderio. Specie quando si parla delle così dette it-bag, non semplici borse ma pietre miliari della storia della moda, che ogni donna vorrebbe avere nel suo guardaroba. Scopriamo insieme quali sono le borse più iconiche che dal passato riescono ad irradiare il loro fascino immutato sino ai giorni nostri.

Birkin

Partiamo dalla regina di tutte le borse, la Birkin di Hermes. La sua storia ha inizio 1981, quando Jane Birkin incontrò in aereo Jean Louis Dumas (succeduto al padre Robert alla guida di Hermès), accompagnata dalla sua Kelly firmata Hermès. La cantante richiese una borsa più grande che potesse contenere i suoi appunti e in base all’esigenze di Jane, Dumas realizzò il primo di prototipo di Birkin facendogliela recapitare a casa.

Il suo valore cresce di anno in anno attestandosi come borsa più cara al mondo, come anche il suo appeal. Ritroviamo la Birkin al polso di tanti personaggi cinematografici, da Will e Grace a Una mamma per amica dove, Rory Gilmore  riceve una Birkin rosa realizzata in pelle di struzzo, che tuttavia non riesce ad apprezzare.

Untitled design (51)

2.55

Era il Febbraio del 1955 e in quel mese veniva alla luce una delle borse più iconiche di sempre: la 2.55 di Chanel, che porta nel nome la data della sua origine. Una borsa con tracolla regolabile che doveva rispondere alle esigenze della donna degli anni ’50, una donna attiva e dinamica. Si narra che la 2.55 contenga il codice genetico di Coco, dato che la stilista avrebbe inserito nella progettazione parecchi ricordi d’infanzia, come il matelassé che richiama i giubbotti dei garzoni di scuderia che Coco frequentava in giovane età, o la fodera interna color magenta che p otrebbe derivare dalle divise dell’orfanotrofio dove viveva Mademoiselle. La 2.55 conquistò immediatamente grandi donne del passato, Jackie Kennedy e Jane Fonda, e anche del presente , Chiara Ferragni e Alexa Chung, tanto per citarne qualcuna.

Untitled design (52)

Lady Dior

Arriviamo alla borsa simbolo della Maison Dior, e non solo…Correva l’anno 1995 e Bernadette Chirac, allora first lady francese si rivolse alla casa di moda francese per fare un omaggio a Lady Diana in occasione della sua visita durante l’inaugurazione di una mostra al Gran Palais di Parigi. Venne realizzata una borsa a mano in agnello con motivo a cannage della pelle, un segno di riconoscimento della maison. La linea pulita e squadrata viene movimentata dai preziosi charms, la cui forma rappresenta ogni lettera della parola “Dior”. La borsa dapprima si chiamava “chouchou”, ma dopo la grande passione che dimostrò Diana per questo accessorio si optò per Lady Dior, proprio in suo onore. Oggi viene riproposta nelle nuove collezioni in differenti materiali e colori.

Untitled design (53)

Speedy

Anni ’30, la Casa di valige Vuitton si prefigge l’obbiettivo di creare una pratica borsa di viaggio con il classico monogam in tela. Il suo successo esplose però negli anni ’60 quando Audrey Hepburn se ne innamora perdutamente richiedendo al brand una versione personalizzata, leggermente più piccola di quella in commercio ai tempi (30 centimetri). Nasce così il modello più ridotto, lo Speedy 25.

Oggi la Speedy fa ancora parte del DNA Vuitton prestandosi a continue rivisitazioni, come quando è stata reinterpretata in salsa pop dall’artista nipponico Takashi Murakami, o pensiamo alla collezione proposta da Jeff Kons ispirata ai grandi pittori.

Untitled design (54)

Jackie

Negli anni ’50 si chiamava Costance, una borsa trapezioidale in canvas logato Gucci. La parte centrale della borsa firmata è impreziosita dalla fibbia che accarezza il nastro verde e rosso, capace di rappresentare l’identità della Maison.

Jackie Kennedy, da sempre al centro delle cronache, amava quella borsa che era sempre alla sua spalla, da allora la Casa di moda decise di cambiare il suo nome in Jackie.

Nel 2009, grazie alla ex-direttrice creativa di Gucci, Frida Giannini, la Jackie ha cambiato volto, ne è stata aumentata la capienza, è stata aggiunta una tracolla e le impunture fatte a mano, diventando la New Jackie.

Untitled design (55)

Costance

Concludiamo con ultra meravigliosa borsa firmata Hermes che porta il nome di una donna, Costance. Venne creata nel 1969 da Catherine Chaillet, ideatrice di cartoni animati per la televisione francese, che decise di dare alla sua borsa lo stesso nome di sua figlia, Constance, nata proprio nello stesso anno. La Constance è una tracolla di piccole dimensioni, perfetta da sfoggiare la sera o nei weekend. Caratteristica della Constance sono la grande H posta sulla fibbia, emblema della maison e simbolo di essenzialità, e la cinghia regolabile, che può essere raddoppiata, permettendo così di portare la borsa sia a tracolla sia a spalla, a mano oppure a braccio. Servono quattordici ore di lavoro artigianale per realizzare una Constance. L’abbiamo vista addosso alle donne più trendy del pianeta, come Anna Dello Russo, Diane Kruger e Mary Kate Olsen, molto spesso anche nell’originale versione vintage. E se anche voi volete farvi un regalo di pregio, trovate la Costance del 1976 proprio da Vintachic. Perché il segreto delle It-bag è il loro fascino che deriva dal passato dal passato e cresce con il trascorrere del tempo, quindi quale miglior accessorio vintage da sfoggiare?

Untitled design (56)

Contance di Hermès