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Dic15

Cosa c’è sotto l’albero? I regali di Natale più richiesti dal 1920 al 1980

Il Natale, indubbiamente il periodo più bello dell’anno. Le decorazioni sparse ovunque, i caminetti fumanti, le allegre luminarie, e poi l’ingente quantità di leccornie…Ma diciamocelo, tra tutti gli aspetti positivi ce n’è uno che piace proprio a tutti, compresi coloro che soffrono della sindrome del Grinch: i regali.

Il marketing in questi anni ci ha messo del proprio per accrescere i desideri, non solo dei più piccoli, e la conseguente corsa ai doni.

Nell’era del consumismo talvolta i regali non sono graditi, nel migliore dei casi riescono ad esaudire un desiderio.

I doni e le martellanti reclame che spesso li accompagnano, rappresentano uno specchio della società e dei tempi. Non a caso nella wishlist dei Christmas presents più bramati in assoluto questi ultimi anni regna sovrana la tecnologia: l’assistente vocale Alexa, le Apple AirPods, lo smarthwatch per praticare sport, la piastra Ghd, per i più acculturati libri, sì ma sotto forma di Kindle e Fifa 2020.  

Ed invece nel passato quali erano i doni più richiesti? Scopriamolo insieme attraverso le pubblicità vintage natalizie che hanno fatto storia.

1920s

All’inizio degli anni ’20 la Grande depressione era ancora lontana, e le persone erano ben felici di spendere i loro soldi in auto, elettrodomestici e capi all’ultima moda.

Le automobili al tempo spopolavano, e non erano appannaggio dei soli uomini, infatti in questa pubblicità della Overland vediamo come si incoraggi i mariti ad acquistare un’auto per la propria moglie, un segno dell’accettazione delle donne come guidatrici, ma anche del fatto che in famiglia ci si poteva permettere ben due mezzi.

I dispositivi tecnologici ieri come oggi erano i più ambiti, come ci mostra questo annuncio della Rotarex in cui vengono reclamizzati aspirapolveri e l’antesignana della moderna lavatrice. Lo slogan recita: “La collana di diamanti non è che una manciata di gioielli, questi servi elettrici darebbero al tuo coniuge il dono del tempo”.

Per le signore meno appassionate alla cura della casa e più a quella del proprio corpo, c’era The Health Builder, un macchinario dimagrante brevettato da John Harvey Kellogg dell’impero dei cereali. Per la pubblicità del 1928 venne scritturata Dorothy Knapp, considerata “La ragazza più bella del mondo”.

Come ogni Natale non potevano neanche mancare gli accessori fashion: una borsetta a mano effetto rete firmata Whiting & Davis per lei, mentre per lui bottoni da colletto e gemelli coordinati della Krementz, il principale produttore in tutto il mondo al tempo, un’attività che è svanita una volta che i colletti staccabili sono passati di moda.

 

1930s

Nel 1930 sulla scia della Grande Depressione la smania di acquisti per il Natale diminuisce, ma non si arresta, specie tra le classi più abbienti.

In cima alla top ten degli oggetti più desiderati vi è indubbiamente la radio, che al tempo godeva di grande popolarità. Si trattava di un vero e proprio oggetto d’arredo realizzato in legno pregiato da esporre in salotto, come si vede nella pubblicità di Rca Victor.

Nelle case più belle non poteva neanche mancare un refrigeratore, antenato del moderno frigo.

Altro regalo ambito era la macchina da scrivere, per papà, mamme, e anche bambini.

A proposito dei più piccoli cosa inserivano nella letterina per Babbo Natale? Una bici!

Le mamme più fortunate ricevevano invece servizi d’argenteria come quelli dell’Aurora da sfoggiare sulle tavole per le feste, le fortunatissime addirittura un orologio Rolex tempestato di diamanti, mentre per i papà Cora proponeva elegantissime valigiette da lavoro.

 

1940s

Anche nel corso degli anni ’40, nonostante imperversasse la seconda guerra mondiale e i suoi conseguenti strascichi, il Natale restava comunque un periodo di gioia e condivisione.

Dopo il frigorifero nelle case fece il suo ingresso il congelatore, regalo indispensabile per preparare succulenti pranzi natalizi, come ci ricorda la pubblicità di General Ellecrtics.

Gli anni ’40 sono però ricordati come gli anni del glam, non potevano infatti mancare i bijoux della storica maison Trifari, ancora ambitissimi tra gli amanti del vintage. In questo decennio i pezzi di Trifari diventarono da semplici accessori di bigiotteria in metallo non pregiato a preziosi gioielli in argento, in quanto durante il secondo conflitto bellico era difficile reperire materia prima.

Non solo gioielli, molto richiesti anche gli eleganti set di spazzole e specchietti in argento, come quelli sponsorizzati da Jewelite.

Per gli uomini di classe invece stilografiche Sheaffer’s o cravatte Arrow, obbligatoriamente in fantasie natalizie.

 

1950s

Gli anni ’50 sono gli anni del boom economico, e anche i regali di Natale si fanno più sfarzosi.

Nelle case arrivano le Tv, come quelle della Motorola, anche queste incassate in robusti mobili in legno da collocare in salotto.

Gli anni ’50 erano anche gli anni delle massaie perfette, dunque sotto l’albero non potevano mancare gli ultimi modelli di elettrodomestici: tostapane, aspirapolveri, e le mitiche macchine da cucire Singer, ancora presenti nelle case delle nonne.

E come non citare le ultime novità in ambito kids? Tra i cadeaux più richiesti il Play-Doh, ancora amatissimo dai bambini di tutto il mondo, pensate che inizialmente era un detergente per carta da parati, venne cominciato ad usare come gioco nelle scuole di Cincinnati agli inizi degli anni ’50, da allora anche grazie ad annunci televisivi il suo utilizzo si espanse ovunque.

Nonostante sia difficile crederlo ci sono anche degli altri giocattoli degli anni ’50 tutt’ora desideratissimi, prima tra tutte Barbie, l’amica di tutte noi, che venne lanciata nel 1959 in versione bionda e bruna, per la gioia di tutte le bimbe.

Non potevano inoltre mancare i pogo stick e gli hula hoop in plastica.

E per immortalare la gioia dei più piccoli durante l’apertura dei doni i genitori utilizzavano le nuove macchine fotografiche Kodak, anche queste reclamizzate come idea regalo perfetta per il Natale!

1960s

Gli anni ’60 sono a tutta tecnologia. Per il Natale gettonatissimi gli elettrodomestici che vantavano potenzialità sempre più performanti: forni, ferri da stiro e frullatori. In questi anni arriva anche la mitica Polaroid, che permetteva di catturare attimi magici in un’istante.

Mentre oggi tutti bramano l’ultimo modello di iPhone, al tempo in cima alla lista dei desideri c’era il telefono fisso, un esempio è quello del brand Princess, proposto in delicate nuance pastello, perfetto per le case delle signore più eleganti in cui torroni e panettoni venivano serviti rigorosamente su piatti Richard Ginori.

Altra peculiarità degli anni ’60 diffusa in America era quella di indossare in famiglia pigiami coordinati a tema natalizio, mamme, papà e figli, scartavano regali con la stessa mise, una tradizione oggi riscoperta anche in Italia.

A proposito dei più piccini, in questa decade la lista di giocattoli da chiedere a Santa Claus si fa sempre più fitta: negli Usa spopolava Chatty Cathy, la prima bambola parlante della storia che pronunciava ben 11 frasi, tanto da fare concorrenza a Barbie. Ma la bionda californiana non teme rivali, il suo universo rosa inizia a popolarsi di allettanti novità: nel 1961 arriva il fidanzato Ken, l’anno successivo è la volta della prima casa, ancora in cartone.

La Mattel, casa di produzione di Barbie, pensava anche ai maschietti, nel 1968 lanciò infatti la linea Hot Wheels, che comprendeva miniature di auto americane, altro gioco molto apprezzato erano i sempre verdi soldatini.

Esistevano anche intrattenimenti unisex, chi ricorda i chiodini? Una tavoletta bianca su cui creare con chiodini colorati fantasiosi disegni.

 

1970s

Arriviamo ai magici anni ’70. La gran parte della pubblicità rivolte alle signore è ancora incentrata sugli elettrodomestici, c’è però uno spiraglio di luce fatto di cadeaux più leggeri.

I cataloghi Avon mostrano le ultime novità in ambito beauty, per i pensierini iniziano a prendere piede i set doccia come quelli proposti da MaxFactor, o i nuovi ombretti pennarello Maybeline.

C’è spazio anche per presenti estrosi, come lo scotch per capelli, che prometteva di tenere in posa i tira baci, volto della pubblicità era la top modella Cheryl Tiegs.

Per lui invece consigliati i mitici jeans Lee o un accendino in argento.

Ma si sa i protagonisti indiscussi del Natale sono i bambini e a la fabbrica dei folletti di Babbo Natale sforna di anno in anno regali sempre più allettanti. Negli anni ’70 arriva in Italia il bambolotto Cicciobello, proposto con la sua poltroncina in un completo crochet azzurro.

In questa decade nasce anche il primo videogame, nel 1977 Mattel lancia infatti l’Atari 2600, un rudimentale gioco portatile di calcio, praticamente l’antenato del moderno Gameboy.

Tra le file dei regali più costruttivi invece c’era la lavagnetta Magna Dooodle su cui disegnare, cancellare e ridisegnare ancora.

1980s

Chiudiamo in bellezza con gli anni ’80. Molti di voi all’epoca erano bambini e ricorderanno quali erano i giocattoli più richiesti.

In tv risuonava la pubblicità del Dolce Forno, mentre siamo certe che molti di voi già amanti del costume, avranno sicuramente inserito nella letterina di Babbo Natale il fantastico “Gira la moda”.

Come ogni decade per le ragazze non poteva mancare l’iconica Barbie, desideratissima la nuova Barbie luce di stelle e la sua casa di campagna.

Nel 1987 approda anche in Italia la prima bambola parlante, è Bebi Mia “l’unica bambola che ti fa sentire davvero mamma”, recitava lo spot.

C’era poi il Criytal Ball e il gioco “Forza 4”.

Per i ragazzi irrinunciabili i Lego, il fortino di Play Mobil e Jeeg Robot.

E per i genitori? Un gioiello Tiffany per le ragazze, per i maschietti un orologio Casio, oggi tornato di gran tendenza.

Insomma noi abbiamo cercato di rievocare i regali di Natale più amati. C’è qualcuno tra questi che avete ricevuto anche voi? Quali altri doni must-have delle decadi passate ricordate? Ma soprattutto meglio i doni di oggi o quelli di ieri? Fatecelo sapere nei commenti!

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