Le Vintagerie

Feb10

Gli abiti da sposa vintage più costosi di sempre

Sì sa quando noi donne facciamo shopping siamo sempre divise tra il desiderio che l’intero negozio di abbigliamento diventi il nostro guardaroba e un giudizioso senso di parsimonia.

C’è però un preciso momento in cui la moderazione economica sparisce completamente lasciando spazio alla voglia sfrenata di spendere e di sognare, è il momento dell’acquisto dell’abito da sposa!

Lo sanno bene teste coronate e celebrities che per il loro grande giorno non badano a spese, specie per quanto si parla di abbigliamento.

Se fino agli anni ’40, complici i due conflitti mondiali gli abiti da sposa non erano così dispendiosi, a fine decade le nozze di una futura erede al trono decade cambiano in tutto e per tutto le regole.

Stiamo parlando del matrimonio della regina Elisabetta, avvenuto nel 1947. All’epoca la giovane Lillibeth aveva solo 19 anni ma già conosceva l’arduo compito che l’aspettava per questo era necessario un abito all’altezza.

La principessa in persona commissionò il vestito a Norman Hartnell, il suo sarto di fiducia, che per l’occasione aveva fatto ben 12 proposte differenti. La scelta effettuata dalla regina fu poi visionata dalla House of Commons, che si assicurò che non fossero usate sete provenienti da “terre nemiche”.

L’abito, infatti, fu realizzato esclusivamente con seta scozzese, ma lo sfarzo fu aggiunto con le 10 mila perline e i cristalli provenienti dagli USA. Inoltre i fiori ricamati lungo l’abito provengono dall’Italia: si tratta di una riproduzione di quelli presenti nella Primavera di Botticelli che la regina scelse per simboleggiare la rinascita dopo la dura guerra. Per realizzare un capo tanto complesso furono necessarie ben 350 sarte e 6 mesi di strenuo lavoro. L’abito da sposa fu pagato con i coupon distribuiti per governare il razionamento dei materiali subito dopo la seconda guerra mondiale. Centinaia di persone inviarono i propri coupon alla principessa per contribuire al suo vestito, anche se secondo la legge del tempo era illegale cedere le proprie quote. Nonostante le restrizioni il costo stimato è di circa 37.000 $. Dalla realtà alla finzione, la stessa cifra è stata spesa per confezionare l’abito indossato da Claire Foy nella fortunata serie ispirata alla vita della famiglia reale inglese, “The Crown”. Sebbene l’abito sia apparso sullo schermo solo per 9 minuti sono state necessarie 7 settimane per realizzarlo, e si è parlato di abito più costoso mai apparso in Tv.

Soltanto due anni più tardi fa la comparsa un abito ben più costoso di quello di sua altezza reale, l’ “Imperial Pearl Syndicate Gown”, uno spettacolare abito da sposa dal valore di 100.000 $ commissionato dall ‘Imperial Cultured Pearl Syndicate per scopi benefici. Il capo in perfetto stile anni ’50 era realizzato in raso e seta, ad accrescerne il valore ben 100.000 perle coltivate prebelliche, raccolte in 15 anni, che lo ricoprivano. Il vestito fu realizzato da 8 designer in due mesi, il suo peso complessivo era di 27 kg. L’abito fu indossato durante un tour negli Stati Uniti da diverse celebrities del tempo tra cui, Nina Foch, Diana Lynn, Gloria Swanson per poi essere donato al Damon Runyon Cancer Fund. Attualmente il valore stimato dell’abito è di oltre mezzo milione di dollari.

Ma quello stesso anno fu un altro matrimonio, o meglio vestito, a far parlare di sé, quello indossato dall’attrice Liz Taylor, all’epoca 18enne, per dire sì al businessman Conrad “Nicky” Hilton (sì il prozio di Paris e Nicky Hilton).

Il vestito fu donato all’attrice dalla MGM, e ideato dalla costumista premio Oscar, Helen Rose, che disegnò anche l’abito molto simile indossato nel film “Father of the Bride” dalla stessa Taylor.

Confezionare il capo era una tale priorità per la società di produzione che vennero ingaggiate 15 persone che vi lavorarono a tempo pieno per ben tre mesi consecutivi.

Il risultato fu un sontuoso abito di raso a maniche lunghe silhouette principessa che le mostrava la vita (minuscola!) tempestato di perle e cristalli e completato da uno strascico di 15 metri.

Peccato che la coppia si disse addio a soli 9 mesi dalle fastose donne, seguirono altri 7 matrimoni per Liz, ma indubbiamente questo rimane l’abito più bello indossato dall’attrice, tanto da essere venduto nel 2013 dalla casa di aste London Auctions per 188,175 $.

Nel 1951 è tempo di un nuovo matrimonio reale, questa volta in Iran, dove a dire sì furono lo Scià di Persia e la bellissima principessa Soraya.

Lo scià Mohammed Reza Pahlavi si innamorò di Soraya vendendola in una foto e chiese la sua mano solo dopo un solo incontro con un anello di fidanzamento caratterizzato da un diamante di 22,37 carati.

L’abito da sposa non poteva dunque essere da meno: il capo fu disegnato da Christian Dior ed è probabilmente l’abito couture più couture mai visto ad un matrimonio: venti metri di seta bianca, 37 iarde di lamé d’argento tempestato di perle, 6.000 diamanti e 20.000 piume di marabù, per oltre 30 kg di peso.

L’abito senza spalline era abbinato ad una giacca e ad un velo per la cerimonia, nonché a un mantello in visone bianco per mantenere calda la sposa. La sera, sia la giacca che il velo furono tolti per fare spazio a una parure di smeraldi e diamanti dai gioielli della corona.

Per Soraya indossare l’abito fu una vera e propria sfida fisica poiché era stata a lungo malata di tifo e costretta a letto. Infatti il giorno delle nozze la principessa era ancora debilitata e non riusciva ad alzarsi, senza contare che quel giorno nevicò. Lo scià ordinò l’installazione di dozzine di bruciatori di legno nel suo palazzo gelido, nel tentativo di alleviare sofferenza della sposa.

Il medico di corte inoltre prescrisse a Soraya di indossare un gilet di lana e delle calze di lana sotto il vestito.

Appena celebrata la cerimonia, lo Scià e uno dei suoi aiutanti tagliarono con le forbici otto metri di strascico al fine di alleviare Soraya da parte del peso. Sollevata, la nuova regina dell’Iran poteva quasi rimanere in piedi durante il ricevimento che seguì la cerimonia religiosa.

Dopo una vita tumultuosa Soraya si spense nel 2001, tutti i suoi beni vennero venduti all’asta, tra cui anche l’amato-odiato abito da sposa, battuto per il valore di 1,2 milioni dollari.

Decisamente meno oneroso, ma tanto per inserirsi nella nostra classifica l’abito scelto dalla divina Grace Kelly per le nozze con il Principe Ranieri di Monaco nel 1956.

Anche in questo caso l’abito fu realizzato da Helen Rose, amica della Kelly, e donato dalla MGM ad una delle sue attrici di punta.

Helen lavorò con la Kelly per realizzare un abito da sogno: era composto di 10 parti differenti, unite pezzo per pezzo. La gonna era in faille color avorio con tre sottovesti: sottoveste levigata, sottoveste arruffata e sottoveste di fondo, oltre al supporto per la gonna, il sottoscocca e il corpetto di pizzo. Il velo era realizzato con una rete molto sottile e leggera, ed era stato appositamente progettato per mantenere il viso il più visibile possibile. Al posto della tiara, Grace Kelly scelse uno zuccotto per tenere il velo, adornato con pizzi, fiori d’arancio e gioielli.

Il costo per la realizzazione dell’abito, supportato interamente dalla Metro Goldwin Mayer, fu di 7.266 dollari dell’epoca (68 mila dollari odierni circa), senza contare il prezzo pagato alla stilista e il tempo delle 30 sarte che lavorarono senza sosta per circa 6 settimane.

Ma questo non fu il solo abito indossato dalla Kelly per le nozze, infatti la cerimonia religiosa venne preceduta da quella civile, in cui vediamo la principessa con un delizioso abito floreale rosa disegnato sempre da Helen Rose.

Qualche anno più tardi, nel 1960 a convolare a nozze è la Principessa Margaret. Lo sappiamo la ribelle di casa Windsor non voleva essere seconda a nessuno, specie a sua sorella la Regina Elisabetta.

Così per il suo grande giorno con il fotografo Antony Armstrong-Jones si affidò anche lei al couturier reale Norman Harthell richiedendo un abito unico, mai visto a corte.

Al tempo spopolava lo stile di André Courrèges, appassionato di design, e del tagliatore spagnolo Cristobal Balenciaga, caratterizzato da linee pure e dai tagli semplici, che piacevano tanto alla upper class.

Harthell confacendosi alla moda di quegli anni realizzò per Margaret un abito estremamente lineare che evidenziasse la sua silhouette minuta, scevro di decorazioni e orpelli.

Il risultato fu dunque un raffinato vestito in organza di seta bianca, comprendente un corpetto sartoriale aderente a maniche lunghe con bottoncini sui polsini. La gonna era ampia e voluminosa, costituita da ben trenta metri di tessuto, terminante con un lungo strascico. Il look era completato da un velo di tulle bordato di raso su cui splendeva la Tiara Poltimore, che Margaret comprò personalmente per 5.000 £ non attingendo alla collezione di gioielli reale. Il valore dell’abito invece? Si aggira intorno ai 26.000 £.

Nel 1981 è tempo per un altro membro della famiglia reale inglese di pronunciare il fatidico sì, ovviamente con indosso un abito costosissimo.

Il principe Carlo e Lady Diana convolano a nozze il 29 luglio del 1981. Per la grande occasione la principessa si affidò alla coppia di stilisti David ed Elizabeth Emanuel.

I due vollero realizzare un capo: “destinato a passare alla storia, ma creato secondo il gusto di Diana, e adeguatamente drammatico, al fine di fare una buona impressione”.

E ci riuscirono: l’abito era di taffetà di seta color avorio e presentava antichi pizzi appartenuti alla regina Maria, oltre a ricami realizzati con ben 10.000 perle e paillettes. Il vestito era inoltre completato da uno scenografico strascico di oltre 7 metri e da un velo di tulle di 153 metri.

Molti esperti nuziali hanno considerato l’abito come uno “standard d’oro” nella moda nuziale negli anni successivi al matrimonio. Il costo stimato dell’abito più imitato e chiacchierato di sempre è di 154.000 $.

Quattro anni dopo a dire sì è un’altra regina, quella del pop, la mitica Madonna.  Nel 1984 – durante le riprese del video di Material Girl – Madonna conobbe l’attore Sean Penn, che sposò l’anno successivo, il giorno del suo 27º compleanno, il 16 agosto, in una mega cerimonia sulla spiaggia di Malibu.

Per l’occasione Madonna sfoggiò un abito da sposa in tulle con corpetto a cuore e fascia in fiori rosa che da una spalla incrocia il busto fino al fianco opposto.

Il vestito era accompagnato da un cappello a bombetta nero con velo in tulle e da decollété in broccato di seta avorio impreziosite da applicazioni di foglie d’oro e d’argento, perle e pietre. L’abito così particolare, ma in pieno stile Madonna, venne disegnato da Marlene Stewart, la costumista personale della cantante.

Il vestito è stato venduto all’asta per $ 81.250 nel 2014. Non paga, si ritiene che il secondo abito da sposa di Madonna per il suo matrimonio con Guy Ritchie abbia avuto un costo che sfiorava sempre gli 80.000 $.

Quando il matrimonio è tra il figlio primogenito dell’ultimo re di Grecia e la figlia secondogenita del re dei Duty Free, l’abito non può essere che faraonico.

Il Principe Pavlos e Marie-Chantal Miller si sposano il 1 Luglio 1995, unendo una dinastia reale all’alta società di NY.

Come prassi, la sposa deve cambiare religione (da cattolica ad ortodossa) così le nozze possono celebrarsi presso la Cattedrale Greco-Ortodossa di Santa Sofia a Londra, ed è uno dei matrimoni reali più lussuosi di sempre: sembra che il padre della sposa abbia speso un milione e mezzo di dollari per la cerimonia con 1.400 ospiti e 6 milioni e mezzo per i festeggiamenti pre-durante-dopo nozze. L’abito da sposa di Marie-Chantal è di Valentino, ed è degno di una regina, come anche il costo stimato: 300.000 $.

Il vestito è in seta color avorio a forma di tulipano, viene impreziosito da ricami floreali e rose applicate sul corpetto e sulla gonna, che hanno richiesto il lavoro di 25 ricamatrici. Assolutamente straordinario è anche il giacchino in pizzo abbinato (criticato da alcuni perché il pizzo è diverso da quello utilizzato per l’abito), con lunghe maniche e scollo alto. Altri due mesi di lavoro sono stati necessari per realizzare il lunghissimo velo in tulle e 12 tipi di pizzo, decorato con motivi a farfalla come porta fortuna.

Nel 1999 a salire sull’altare solo il calciatore David Beckham e la spice girl Victoria.

La cantante scelse un abito da ballo di Vera Wang in seta champagne con scollo scolpito e uno strascico di 20 metri. A completare il generoso outfit un diadema in oro 18 carati. Un look da 100.000 $.

Un look ben diverso dallo stile attuale di Victoria, ciò nonostante la cantante conserva ancora l’abito nel suo armadio, sperando che un giorno possa indossarlo sua figlia Harper.

 

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