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I look vintage ispirati alle protagoniste delle serie tv

Aggiornamento: 16 dic 2022


Pioggia fitta fuori, plaid sulle gambe, tazza di té fumante alla mano. L’autunno è arrivato e con lui la nostra inguaribile voglia di serie TV.

Anche quando si parla di serie, noi vintage lover rimaniamo fedeli alla nostra passione scegliendo irrimediabilmente trame che ci facciano immergere nei fasti del passato.

Tra avvenimenti storici realmente accaduti, té da vere lady, grandtour, passeggiate a cavallo grazie alle serie in costume ci sentiamo perfettamente calati nel nostro universo d’antan, ma diciamocelo, sono proprio gli abiti di queste serie a farci capitolare definitivamente.

Il vero fiore all’occhiello di ogni period drama che si rispetti è infatti la ricostruzione fedele degli abiti d’un tempo, talvolta veri e propri pezzi vintage scovati in negozi come il nostro, in altri casi fedeli riproduzioni.

E diciamocelo, il vero sogno di noi fanatici del vintage è poter vestire quei capi meravigliosi visti nel piccolo schermo.

Farci confezionare un abito da madame modiste con cui galvanizzare la stagione, comprare un abito da Altman guidate dai saggi consigli di Midge Maisel, o fare gli stessi cambi d’abito effettuati da Lady Mary nel corso di una giornata, ovviamente attingendo dal suo guardaroba.

E se vi dicessimo che questo sogno può diventare realtà? Basta venire da Vintachic!

Sono sempre più numerosi gli avventori che dovendo prendere parte ad una festa a tema ispirata a quella o l’altra serie e si affidano alla nostra collezione per creare l’outfit perfetto.

Da Peaky Blinders, a The Crown, passando per Hollywood, abbiamo ricreato da testa a piedi, sui nostri clienti, gli abiti dei costume drama più amati del piccolo schermo. Senza contare che Vintachic è un punto di riferimento per costumisti che scelgono i nostri capi per vestire i protagonisti di famigerati film e fiction.

Abbiamo allora deciso di inaugurare la stagione per antonomasia delle serie, anche in vista di prossime uscite che tengono tutti col fiato sospeso (La Fantastica signora Maisel e Brdigerton, tanto per fare dei nomi), proponendovi dei look creati con i nostri capi e ispirati a diverse serie ambientate in decadi che vanno dagli anni ’20 ai ’60.

Mettetevi comodi, abbassate le luci e afferrate i popcorn: che il viaggio abbia inizio!

Anni ’20 – Downton Abbey

(Im1) look flapper ispirato a Lady Mary


Manca sempre meno al ritorno sul grande schermo della famiglia Crawley, la seconda pellicola è infatti attesa nelle sale il 18 marzo.

Il film ha ridestato i fan della serie, rimasti con il cuore spezzato dopo l’annuncio della sua fine con la sesta stagione. La saga in costume, ambientata tra il 1912 e il 1926, durante il regno di re Giorgio V, nella tenuta Downton Abbey nello Yorkshire, farà vivere agli spettatori i ruggenti anni ’20 insieme ai protagonisti che l’hanno resa indimenticabile, dalla pungente Lady Violet, passando per Lady Mary, fino alla solida coppia formata dal conte di Grantham e Lady Cora.

Oltre ai personaggi Downton Abbey a far innamorare gli spettatori hanno contribuito, diciamocelo, i magistrali costumi, che anche questa volta verranno firmati dalla pluripremiata costumista Anna Robbins.

Robbins, che aveva già collaborato per la quinta e la sesta stagione, sul processo creativo per confezionare i costumi di Downton a dichiarato:“Ho studiato molto e fatto tantissime ricerche. Si deve diventare un esperto dell’era sulla quale si lavora. Sono andata alla galleria di ritratti, al V&A, ho analizzato molti indumenti degli anni ’20 e ho cominciato a fare shopping alle fiere del vintage per vedere i tagli e i modelli. Mi sono immersa completamente. Non si finisce mai di cercare perché c’è sempre qualcos’altro che si può trovare, o un piccolo dettaglio che troverà poi la sua strada in un costume”.

Come delle novelle Robbins abbiamo provato a immaginare un abito alla Downton, ovviamente per un’elegante festa da ballo alla tenuta, niente di meno che per la famigerata Lady Mary. La protagonista della serie è solita indossare abiti colorblock ispirati dallo stile di Coco Chanel e Madame Vionnet, vestiti scivolati con dettagli sulla lunghezza impreziositi da accessori caratteristici, quali borse abbinate e fili di perle. Altra peculiarità del guardaroba di Lady Mary le nuance scure e decise, un po’ come il suo carattere, spazio dunque al blu di Prussia, il bordeaux, sino al nero.

Guardando allo stile di Lady Mary la scelta è quindi ricaduta sul nostro abito flapper ricamato con perline abbinato ad una borsetta a mano di perline del 1920s. Una coroncina di piume, delle t-bar in raso ed ecco a voi la nostra personale interpretazione di Lady Mary. Voi potete aggiungere anche dei guanti in raso per rendere il tutto ancor più regale. (Im1)

(Img2) Abito Flapper rosso corallo ricami argento


Se non siete tra le fan di Lady Mary ecco un altro abito che arriva dritto dal 1920s, in seta bordeaux con ricami in stile Liberty, che si rifà maggiormente allo stile di Lady Edith e Rose. (Im2) Un sempreverde che non può mai mancare in Downton Abbey sono i matrimoni, in ogni stagione ne abbiamo visto uno con relativo meraviglioso abito da sposa, e questo film non poteva di certo fare eccezione. Già dal trailer possiamo sbirciare dietro il sì di Tom e Lucy, e pregustare un altro stupefacente bridal dress anni ’20. Anche in questo caso la nostra selezione di abiti da sposa anni ’20 ben si presta a competere con gli abiti visti nelle serie e siamo certe che se Anna Robbins fosse passata per Roma avrebbe attinto alla nostra collezione per vestire nel grande giorno una delle protagoniste. (Im3)

(Im3) Gli abiti da sposa anni 20


Anni ’30 – Le ragazze del centralino

(Im4) Il nostro look anni ’30 ispirato a Lidia


Facciamo un balzo negli anni ’30 e spostiamoci in Spagna. Già, per rappresentare questa decade la scelta non poteva che ricadere sulle ragazze del centralino.

La serie è ambientata nella Madrid sulla fine degli anni ’20 e arriva al 1938, raccontando le vicende di cinque ragazze assunte come operatrici per la Compagnia dei Telefoni. Ciascuna di loro è alle prese con le difficoltà relative alle proprie vicissitudini familiari e al proprio passato per affermare la propria indipendenza ed emanciparsi in una Spagna in cui i diritti delle donne sono ben lontani dall’essere riconosciuti. Questa evoluzione è raccontata magistralmente anche dagli abiti indossati dalle protagoniste curati da Helena Sanchís, già costumista di Velvet.

Sanchís ha dichiarato: “Non ci siamo ispirati a nessuno stilista in particolare, ma abbiamo indagato negli archivi dell’epoca per raccontare la liberazione che le donne vivevano attraverso gli abiti morbidi e i colori profondi”. Per raggiungere questo obiettivo la Sanchis e il suo team hanno scovato abiti anni ’30 in mercatini e negozi, ma il colpo più grande è stato rinvenire negli abiti autentici del periodo in una sartoria di Roma.  In particolare la costumista ha voluto conferire a ciascuna delle protagoniste un proprio look ben definito: “Dovevamo definire quattro personalità diverse e quelli erano anni difficili, la moda stava cambiando radicalmente. Spero di aver raccontato quattro storie diverse in modo chiaro: Lidia è la più enigmatica e indossa colori non troppo definiti per via del suo passato misterioso, Angeles è una apparente ragazza felice quindi indossa stampe, tagli più ampi, Marga è umile, timida, indossa lino e cotone e Carlota è decisa, più moderna di tutti, si diverte con contrasti di colore”.

Noi abbiamo voluto rifarci ai look di Lidia mettendo a punto un outfit urbano da giovane donna in carriera, con un abito da seta nero del 1930, che conferisce alla nostra modella il piglio deciso e disinvolto di Lidia.

Nella serie come nella realtà immancabili gli accessori, che come dichiarato da Helena Sanchís diversamente dagli abiti, spesso riproduzioni, sono sempre autentici.

Noi abbiamo completato il look con una borsetta a mano in broccato argento con chiusura gioiello e un turbante in velluto senape del 1930.

Anni ’40 – Ratched

(Im5) Il look anni ’40 ispirato a Mildred


Dopo l’uscita di Ratched su Netflix lo scorso Novembre gli anni ’40 hanno spopolato, dalla moda alla musica. Noi abbiamo seguito il trend scegliendo questo show per incarnare al meglio la decade del glamour per antonomasia.

La trama della serie firmata da Ryan Murphy si rifà al noto personaggio di Mildred Ratched, infermiera sadica di Qualcuno volò sul nido del cuculo, con una nuova veste. Ambientata all’indomani del secondo conflitto mondiale in una nebbiosa e fredda città costiera della California del nord, la serie si caratterizza per le tinte noir che talvolta sfociano quasi nell’horror.

Una connotazione che si riflette anche nei costumi, curati da Lou Eyrich e Rebecca Guzzi, costumiste di fiducia di Murphy.

Le due per rappresentare l’ambiguità dello scenario hanno puntato su una palette ben definita, tra cui predomina un verde molto forte che vira verso il blu: “Il verde era il colore simbolico predominante che abbiamo usato su vari personaggi per vari significati”, spiega Guzzi. Murphy ha immaginato il colore, in varie sfumature, come significato di “violenza, oppressione, lussuria, invidia, avidità e malvagità”, Eyrich e Guzzi hanno infuso questo colore in molti dei costumi, come le eleganti divise in seta delle infermiere, alcuni degli outfit da giorno e da sera vestiti da Mildred, sino ai capi sontuosi indossati dalla Lenore Osgood e i coordinati della sua Petunia.

Così per ricreare un outfit da giorno alla Ratched, abbiamo scelto senza indugi un abito anni ’40 sulle tinte del blu petrolio che ci ricordava molto la famigerata divisa delle infermiere.

Inoltre come sottolineato da Eyrich, abbiamo voluto optare per un outfit che richiamasse la classica silhouette anni ‘40: “Rebecca e io stavamo cercando di rimanere fedeli alla silhouette degli anni ’40 con capi dalla spalla forte e stretti in vita, sempre corredati da guanti, scarpe e cappelli.”.

Le spalle vengono evidenziate dalla pelliccia in visone, mentre l’abito dalla lunghezza midi mette in risalto il punto vita.

E ça va sans dire, anche nel nostro caso non potevano mancare gli accessori vintage coordinati che hanno conquistato tutti. Noi abbiamo definito il look con delle décolleté e una clutch in pelle marrone abbinata, ed infine un pillbox in velluto nella stessa nuance. (Im5)

Per un perfetto look non dimenticate una passata di un rossetto rosso inteso sulle labbra, proprio come Mildred. Murphy ha deciso che il rosso non poteva categoricamente apparire negli abiti dei protagonisti ma solo nel sangue, che nella serie scorre copioso, e sulle labbra di Mildred.

(Im6) I look da sera alla Ratched


E se per una serata speciale vi occorresse un abito da sera anni ’40 come quelli vestiti da Mildred e Gwendolyn? Anche in questo caso vi proponiamo degli abiti in elegante raso di seta, morbidi scivolati, per un’allure regale assicurata. (Im6)

Anni ’50 – La meravigliosa signora Maisel

(Im7) I nostri abiti in stile Midge Maisel


“Tette in fuori”, approdiamo negli anni ’50, approdiamo nel meraviglioso guardaroba della signora Maisel!

Gonne a corolla di Dior, occhiali cateye, pillbox e clutch rigide coordinati, perle a profusione. Se non bastano i numerosi premi che la serie Amazon creata dai coniugi Paladino si è aggiudicata (2 Golden Globe, 5 Emmy, 2 Critics’ Choice Awards) un altro valido motivo per vedere questo show sono indubbiamente i favolosi abiti tipicamente anni ’50 della signora Maisel . Siamo nel 1958, nell’ Upper West Side e Midge Maisel vive la vita che ha sempre sognato:un marito, due figli, cene eleganti per lo Yom Kippur e un guardaroba da rivista. Ma all’improvviso tutto cambia, quando il marito la lascia per la sua segretaria. Così Midge si trasforma da casalinga perfetta ad esilarante attrice di cabaret. Il processo di emancipazione personale vissuto dall’eroina interpretata da Rachel Bosnahan viene espresso anche attraverso i costumi, di cui si è occupata Donna Zakowska, costume designer veterana del settore. Come dichiarato a Mashable, i look di Midge sono pensati per raccontare: “l’ottimismo di una donna che, nonostante tutte le piccole grandi sfortune della sua vita, continua ad affermare il suo spirito e a rimanere in piedi”. Per costruire il guardaroba dell’aspirante comedienne la costumista ha consultato numeri su numeri dell’edizione francese di Vogue dal 1957 al 1960, riscoprendo: “Un punto altissimo della moda femminile, una fase in cui si lavorava sul colore in maniera davvero eccitante”. Così il rosa vira al lampone, con una Midge che, a guardarla bene, s’ispira sì a Grace Kelly e Audrey Hepburn, ma anche all’icona sexy Mamie Van Doren. E proprio la palette dei colori è una cartina tornasole delle avventure della signora Maisel: il nero illuminato dalle perle è per quando è in scena, il giallo-coraggio per gli abiti da giorno e gli outfit delle vacanze, i pastelli delicati per quando è a Parigi. Al contempo nei look dei Midge fanno capolino i primi cenni agli anni’60, che rivoluzioneranno per sempre il modo della moda. Le gonne si accorciano e fanno la loro comparsa i primi bikini, come quelli indossati dalla protagonista.

Così per creare il nostro look alla Midge Maisel la scelta è ricaduta su un abito di fine anni ’50 rosa in cotone stampa novelty. Ma il vero punto forte degli ensamble di Miriam è sicuramente negli accessori. Zakowska ha disegnato la maggior parte dei cappellini e reperito tutte le borse e le scarpe, rigorosamente vintage, dopo aver setacciato gli shop online e contattato i collezionisti. Per impreziosire il vestito abbiamo allora aggiunto una borsa a mano blu rigida abbinata a delle slingback del 1960s. Per finire immancabili degli occhiali cateye e una calotta in paglia rosa. (Im6)

Se invece volete ricreare un look da Catskill immancabile un capo sui toni del giallo, noi abbiamo pensato a questo abito fantasia tropicale del 1950s. E per ripararsi dal sole delle montagne newyorkesi come può mancare visiera fantasia vichy con handbag abbinata?

(Im8) Il look per le vacanze della signora Maisel


Se invece intendete esibirvi sul palco del Gaslight non potete che optare per un pencill dress del 1950s, voi non dimenticate di aggiungere un filo di perle al collo e dei guanti lunghi proprio nello stile di Midge!

Proprio questi giorni Amazon ha annunciato che a Febbraio uscirà l’attesissima quarta stagione della signora Maisel, ormai ambientata negli anni ’60. Noi omaggiamo il passaggio alla nuova decade con questo abito a palloncino rosa righe oblique del 1960s. Sarebbe proprio l’abito che proporremo a Midge se venisse nella nostra boutique!

(Im9) Il look anni ’60 e da palco di Midge


Anni ’60 – La regina degli scacchi

(Im10) Il nostro look anni ’60 ispirato a Beth


Concludiamo questa passeggiata tra serie e decadi del 900, con gli anni ’60 e la serie rivelazione dello scorso autunno: La Regina degli scacchi.

Ispirata a The Queen’s Gambit, il romanzo del 1983 di Walter Tevis, la serie Netflix racconta la storia di Elizabeth Harmon (interpretata da Anya Taylor-Joy), un’orfana dotata di un talento eccezionale per gli scacchi che la porta a scalare le vette dei campionati mondiali.

La metamorfosi di Beth viene raccontata anche dai costumi via via sempre più ricercati, firmati dalla costumista Gabriele Binder, che ha ricreato magistralmente volumi e tendenze della moda anni ’60 rifacendosi agli stilisti in voga al tempo, da André Courrèges a Pierre Cardin, sino ai personaggi femminili emblema dell’epoca.

La bambina in tuniche, cardigan stinti e calzette che, partita dopo partita, cresce e diventa donna e una geniale giocatrice professionista affermata in un mondo prettamente maschile, con un look risoluto e audace che va di pari passo alla sua personalità.

Per questo nell’outfit per la Regina degli Scacchi abbiamo voluto osare confezionando un ensemble sopra le righe, ancor più estremo di quelli visti nella serie, rifacendoci a quelle che sono state le muse di Gabriele Binder nel processo di creazione degli abiti, personaggi anticonformisti come Jean Seberg, Edie Sedgwick, con riferimenti al Biba style.

Ecco quindi la nostra personale reinterpretazione di Beth: un pantalone in jersey crespo nero con un croptop lamé, ai piedi ballerine in vinile trasparente e borsa a spalla in vinile oro opaco, tutto rigorosamente e autenticamente del 1960s. (Im10)

(Im11) L’autentico look a scacchi


Se invece siete alla ricerca di un capo più fedele rispetto a quelli indossati da Beth non può mancare un abito con stampa a scacchi, come questo sfondo nero del 1960s. (Im11)

Rispetto a questa fantasia, spesso presente nella serie Edie Sedgwick ha dichiarato: “Cerco sempre di far vedere al di fuori, con gli abiti, quello che accade dentro a un personaggio, e ho pensato che gli scacchi fossero una scelta interessante per descrivere la personalità di Anya, visto che istintivamente indossa abiti che sono legati agli scacchi. Il contrasto degli scacchi rispecchia anche le sfumature del gioco in sé, che è definitivo, o si vince o si perde, nuance che non si avrebbero, ad esempio, con una stampa a fiori”.

E infine per le amanti della Beth più sofisticata in abiti a trapezio che si rifanno allo stile di Pierre Cardin e ensemble vintage firmati Courrèges, proponiamo questo tailleur optical del 1960s, composto da abito e soprabito. (Im12)

(Im12) Gli outfit classy di Beth


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